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Genepì Le Tre Levanne Dry senza zucchero

15,00

Categoria:

Coltivato nel cuore del Parco Nazionale Gran Paradiso Ceresole Reale loc. Chiapili 1650mt.

SENZA ZUCCHERO AGGIUNTO

Descrizione

Descrizione

Genepì Le Tre Levanne. Prodotto con il genepy coltivato a Ceresole Reale in località Chiapili all’altezza di 1650mt. Esposizione a sud. 35% di volume alcoolico.

Liquore Genepì senza zucchero Composto da Alcool, acqua e infuso di Genepì (artemisia mutellina).

Il Genepì La Stella Alpina della Valle Orco

Il liquore Genepì La Stella Alpina si ottiene tramite l’estrazione dei principi attivi delle piante appartenenti alle specie Artemisia per macerazione/infusione delle piante stesse in soluzione idroalcolica. Coltivato nel cuore del Parco Nazionale Gran Paradiso a Ceresole Reale, località Chiapili 1650mt. L’acqua utilizzata viene dal territorio e sgorga direttamente dalle montagne limitrofe.

Aremisia Mutellina

Erbacea perenne, alta 5-15 cm, argenteo-lanosa, con fusti semplici e rami striscianti, eretti o ascendenti con la base del fusto in parte lignificata. Le foglie sono 2-3 pennatosette, picciolate, di color bianco argenteo, setose con segmenti pressoché lineari. Le foglie basali, brevemente picciolate, hanno lamina pennatosetta, con lacinie molto sottili. I capolini, ovoidi o globosi, sono formati da 10-15 fiori color giallo oro. I capolini inferiori hanno i peduncoli allungati.

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso (Valle Soana e Valle Orco), la zona di provenienza dei nostri prodotti

A partire dal 1862 Ceresole si fregiò del titolo di Reale, ottenuto per concessione di Re Vittorio Emanuele II, al quale il Comune aveva ceduto gratuitamente il diritto di caccia a camosci e stambecchi. Nel 1700 si riteneva che gli stambecchi, oggetto di una caccia spietata a causa delle credenze riguardanti le qualità magiche e curative di molte parti del loro corpo, fossero ormai estinti in tutta Europa. Un centinaio di esemplari era invece sopravvissuto fra i dirupi del massiccio del Gran Paradiso, entro i confini del Regno Sabaudo

Fu così che, tra il 1854 e il 1864, Vittorio Emanuele istituì la Riserva Reale del Gran Paradiso, creata mediante la cessione del diritto di caccia da parte dei comuni valdostani e canavesani al sovrano, che avrebbe esercitato in esclusiva l’attività venatoria. Negli anni venne così costruita una fitta rete di mulattiere che dovevano facilitare i percorsi effettuati dal sovrano e che oggi offrono al Parco ed al territorio di Ceresole un’eccezionale accessibilità pedonale sino ad alta quota.

Il Re formò poi un gruppo di guardie specializzate e fece tracciare una serie di sentieri che mettevano in comunicazione i vari casotti di caccia: attualmente escursionisti e guardaparco si avvalgono della medesima rete viaria, con l’intento di ammirare e proteggere la flora e la fauna alpina.

Il 3 dicembre 1922 con il Regio Decreto la Riserva reale veniva donata allo Stato Italiano affinché divenisse un Parco per la salvaguardia delle bellezze naturali: nasceva così il Parco nazionale del Gran Paradiso.

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Tel: 3474235991 - E-mail: info@lastellaalpina.it

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